Quando siete felici, urlatelo!

Ricomincio a riorganizzare i miei innumerevoli pensieri in una forma consona, discretamente ordinata (e scritta) dopo quasi un mese di caos totale. Ho scelto oggi perché è Domenica (il che mi consente di ritagliarmi un po’ di spazio senza sentirmi in colpa per aver perso tempo prezioso di studio), è ufficialmente iniziato l’autunno (qui in Padania si avvertono venti gelidi, climi pungenti da the caldo e pile sulle ginocchia) ed è l’alba del matrimonio che potrebbe oscurare il Royal Wedding (di cui io sono stata e sono tutt’ora fan sfegatata). Sebbene privo di tutti quei dettagli cerimoniosi e intrisi di dettami da protocollo reale, freddi e intriganti allo stesso tempo, devo ammettere che è stata una favola americana e italiana degna delle alte aspettative che aveva creato. No, purtroppo non sono stata tra gli invitati del #theFerragnez , com’è giusto che sia, ma come altri milioni di persone in tutto il mondo ho “virtualmente” partecipato al tutto con molta condivisione sentimentale. Insomma, detta in tutta sincerità, ci emozioniamo per i finali romantici nei film (del tutto fittizi), come è possibile non emozionarsi per qualcosa che, seppur filtrato da mezzi mediatici, è stato autentico e schietto? Sono sentimenti, storie felici che contribuiscono, a loro modo, al #sharethefeelings che dovrebbe stare alla base del social. Ed è bellissimo così. E se anche non tutti certo possono permettersi location di lusso e cerimonie da Re, tutti possono permettersi, in cuore loro, che è la cosa più importante, di sentirsi felici, innamorati, realizzati e di dirlo a tutti e che importa chi lo sentirà , fossero milioni o nessuno. Quando siete felici, urlatelo !

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