E’ iniziata la #MFW18 , Milano Fashion Week 2018. Dirmi disinteressata sarebbe una grossa bugia dal momento che nel mio piccolo, piccolissimo, universo sono una fedele fruitrice di tendenze. Amo la moda, perché la trovo una forma d’arte molto privata e allo stesso tempo così illimitata. Le passerelle accoglieranno le stravaganze più mirabolanti delle menti di stilisti, sarti, sceneggiatori. Un business miliardario ed immortale, mai nato e mai defunto, ma in continuo riciclo. Sono una persona social, nel senso che sono nei social e sì quello sarà il mezzo principale attraverso cui mi sentirò partecipe della fashion week. E’ certo che uno degli elementi fondamentali di questi colossali eventi è il chiacchiericcio. Nel senso che non importa tanto quanto siano spettacolari gli abiti o lo show, ma quanto se ne parla. Quindi avremo bacheche virtuali pingui di posts a testimonianza dei diversi eventi e soprattutto dei diversi looks degli invitati, che a dire la verità rappresenta una parte piuttosto saliente del tutto. E’ una sfida a campo aperto tra team di parrucchieri, truccatori, costumisti e, ovviamente, influencers per accaparrarsi un posto in prima fila. Devo ammettere che non sempre apprezzo questo lato , soprattutto se vedo poca genuinità: soprattutto se vedo molte persone vestite (da altri) e poche vestirsi (da sole). Insomma se è una celebrazione dell’arte, ognuno dovrebbe essere artista e indossare quello che lo rappresenta di più, in una forma economicamente disinteressata. Non è così, al 99%. Questo la fa diventare un’ ininterrotta successione di spot pubblicitari che dopo un po’, scusate la volgarità, ha rotto le palle, in particolar modo ad una come me, poco suscettibile a farsi “influenzare”. Che brutta parola “influencer”. Perché ci dovrebbe essere qualcuno che influenza e qualcun altro che viene influenzato, quando potremmo essere tutti liberi di decretare la nostra moda. Ecco per me la fashion week dovrebbe essere così: un susseguirsi di stili differenti, di idee reciprocamente agli antipodi, un luogo di invenzione e non di copia. E dove tutti potrebbero dire “questo mi piace” e “questo no”, prima ancora di dire ” questo è alla moda” e “questo no” sottomettendosi al giudizio di persone ” più influenti”.
#MFW18#freedom
Freedom!
Xx E.A.
