Considerazioni senza contenuto sul 2018

31 Dicembre e non ho molte considerazioni da fare su questo 2018; è stato un anno bellissimo, come mi piace pensare lo siano stati tutti gli altri, con i loro alti e bassi, con i loro momenti di gioia e di malinconia. Non ho la lista dei buoni propositi, perché non credo per me esista un momento buono per fare le cose: il mio momento buono è quando ne ho voglia. Sicuramente è stato un bell’anno in cui ho raggiunto considerevoli livelli di autonomia, il che non è una conquista indifferente. Ho smesso di uscire di casa senza le chiavi di casa, ho smesso di chiudere le chiavi del garage dentro al garage, ho smesso di credere di poter inventare ricette per torte squisite (solo dopo avere sfornato un centinaio di pasticci vomitevoli), ho imparato a mettere più di 5 euro di benzina nella macchina (siamo a circa 15 euro), ho imparato che non devo comprare tutto quello che attrae la mia attenzione, soprattutto niente più evidenziatori. Ho imparato anche tante altre cose tra cui fingere di avere rotto l’aspirapolvere e rovesciato il lavapavimenti per estorcere da mamma una pulizia completa della casa senza i “devi poi imparare a tenere dietro alla casa da sola, Elena” che seguirebbero la richiesta più diretta “mamma, mi faresti le pulizie?” .

Fortunatamente oggi non è il mio compleanno, perché è veramente brutto nascere l’ultimo dell’anno. Innanzitutto, l’ultimo dell’anno ha il ruolo di concludere un ciclo, lasciandosi alle spalle il passato: il giorno del tuo compleanno finirebbe dimenticato in poche ore insieme a tutti i 364 giorni precedenti. Seconda cosa le persone si ricordano di farti gli auguri solo alla 00:00 del 1, perché mentre ti fanno gli auguri di buon anno, si ricordano che era anche il tuo compleanno. Terza cosa, nessuno festeggerebbe mai soltanto te, ma sarebbe una sorta di festa combinata, un “dalla via che è anche il tuo compleanno, facciamo un festone unico”. Fortunatamente sono nata il 29 Agosto, non ho mai fatto una festa di compleanno perché gli amici sono sempre tutti al mare e, oltretutto, non è una data così facile da ricordare. Ma è sicuramente meglio del 31.

Se finora non aveste capito che non ho molto da dire il 31 Dicembre, perlomeno non ho da dire cose molto diverse da quelle che direi ogni altro giorno, ora lo sapete perché ve lo sto dicendo in modo esplicito. Era solo che volevo scrivere due righe per annunciarvi che anche io so che oggi finisce il 2018, anche se non ho fatto un post Instagram dedicato, dando delucidazioni al mondo sugli avvenimenti salienti del mio ultimo anno, sulle mie aspettative per il 2019, se cambierò, se rimarrò la stessa // frasi stereotipate del tipo “carpe diem , tempus fugit”/ non pensiamo al domani viviamo intensamente oggi/ poemi di una pesantezza esasperante sulle emozioni provate nell’anno che , se fossero vere, custodireste, gelosi,  nel silenzio del vostro cuore.

Happy New Year

xx E

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