Ieri sera c’è stata una festa pazzesca, di cui si trovano telecronache e testimonianze fotografiche sui profili Instagram di , più o meno, ogni invitato , me compresa. So che quando riguarderò quelle foto mi torneranno alla mente tutte le cose. I messaggi delle amiche che ti chiedono se stanno meglio con l’abito bianco o burro. Io che chiedo alla mia migliore amica se sto meglio riccia o liscia, sperando che lei mi dica riccia , perchè così mi piaccio molto, mentre lei mi dice liscia. Mi ricorderò delle corse all’ultimo minuto per comprare quell’accessorio superfluo , ma che ti rende più sicura guardandoti allo specchio prima di uscire. Poi mi ricorderò delle mie amiche in ritardo, di me che le aspetto in macchina sotto casa pensando che dietro a “5 minuti e scendiamo” in realtà c’è qualcuna che ancora si deve vestire. Del baule della macchina pieno di scarpe di ricambio, borse piene di trucchi. Quelle foto,fra un paio di anni, riporteranno nelle mie narici il profumo della sala , che non ne aveva uno suo in realtà: era l’insieme dei profumi di noi ragazze, i dopobarba dei ragazzi, l’odore di vino e succo di frutta, olive e gnocco fritto, fragole e gin. E poi ci saranno le foto del fine serata, quelle dove si è tutti sconciati, sudati,traballanti, con i vestiti macchiati e i piedi doloranti dopo tutto quel ballare, quelle che ti fanno ridere al primo sguardo perchè ti ricordano tutto, o quasi.
