Maturità e oltre

Degli esami di maturità ricordo le notti insonni passate a rigirarmi arzilla nel letto. Tutte le ore passate a ripetere ad un muro storie di altri. Mi ricordo il set di penne nuove che mi ero comprata per il tema. Il portamerenda pieno di pezzi di cioccolato davanti al dizionario di Greco aperto. I ventilatori, il corridoio. E poi, mi ricordo quando sono uscita dalla porta del liceo dopo l’orale, quel senso non di liberazione ma di vuoto, di soddisfazione misto a incertezza. Mi sentivo un bocciolo fragile, che era formalmente maturo con lode, ma del tutto incapace, ancora, di sbocciare. Ero un po’ spaesata, con un capitolo della mia vita redatto e in cerca di ispirazione per quello successivo.

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