L’innocenza del divergere

Divergere è un’arte delicata. Chi ne fa uso troppo assiduamente o sconsideratamente fa parte di quelli che io definisco gli alternativi per scelta. Quelli che devono fare finta di avere sempre qualcosa in contrario per sentirsi diversi e appagati dalle loro prese di posizione; che in fondo , quello che amano di più di quest’arte è poterne abusare quel tanto che basta per ergerli più in alto della folla nella loro scialba elitarietà. Divergere appartiene a chi ha preservato negli anni una buona dose di innocenza. E dico questo perchè pensavo a quante volte nella vita ho soffocato parole che mi appartenevano più di ogni altra cosa perchè non ero nelle condizioni di poterle dire; perchè si vive di ideali e poi nella realtà delle cose, un po’ per cortesia , un po’ per timore e un po’ per necessità- per usare una citazione- si scelgono con cura le parole da non dire. Nessuno ha tanto coraggio di divergere quanto un bambino, che ancora i contesti non li capisce, le influenze le subisce a tratti e pronuncia le sue volontà con Innocente disinteresse, non per scelta ma per istinto.

 

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