Netflix & capolavori

Dei film amo l’immensa vastità che possono racchiudere in poche ore. Tre (su Netflix) che riguarderei ancora, ancora , ancora e ancora:

1. Call me by your name. Elegante, accurato, sensuale. Da vedere in lingua originale. In una torrida estate italiana del 1983 scoppia una rivoluzione nell’animo palpitante e colto di un adolescente che sa tante cose,“but if you only knew how little I know about the things that really matter”. E’ un film fatto di minuzie e percezioni, che contornano gli eventi e ne consacrano la bellezza. Il libro (Call me by your name di Andrè Aciman) è incanto: un fiume in piena di sensazioni così crude e vere, di indecisioni, attrazioni, unacongiunzione armoniosa di corpo e mente.
“… undress me without asking, and after making me want him more than I thought I could ever want another living soul, gently, softly, and… works his way into my body, after heeding the words I’d been rehearsing for daysnow , Please, don’t hurt me, which meant , Hurt me all you want..”
2. La Pazza Gioia. È una storia folle, comica e grottesca. Ma anche straziante. In Donatella e Beatrice sta racchiusa tutta la poliedricità umana: nascoste dietro le maschere che il mondo ha messo loro instaurano un rapporto obbligato, disperato, in cui cercano di sentirsi un po’ più al sicuro e un po’ meno sole.
Donatella: siamo due pazze?
Beatrice: tecnicamente sì. “
Altro capolavoro sempre diretto da Paolo Virzì sempre disponibile su Netflix è “La prima cosa bella”.

3. Drive. È un film silenzioso e ci si deve innamorare proprio di questo: dell’assenza di parole. Non distratti dai dialoghi si è travolti dalle atmosfere, dalle espressioni, dalle tensioni… che ci lasciano immaginare la storia anche quando nessuno la racconta. Tratto dall’omonimo libro di James Sallis (da leggere, anche per
cogliere l’ottima adattamento cinematografico), è delicato ma commovente.
“..He existed a step or two to one side of the common world, largely out of sight , a shadow , all but invisible..”

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