Finalmente si è decretato che entrambe i genitori devono poter condividere l’assegnazione del cognome ai propri figli. Alleluia. Da un po’ di tempo in realtà trovo irritante che a tutti, o quasi, venga appioppato il cognome del padre. Mi sono proprio chiesta: a voi,mamme, non dà fastidio? Perché io non lo accetterei mai e non capisco come abbiate fatto voi. Anche perché l’utero ce lo mettiamo noi. Quindi direi che a livello di partecipazione ci spetti rivendicare a caratteri cubitali la fatica fatta. Lo ripeto sempre, perché non vorrei passasse l’idea che sono una dalle posizioni drastiche e irremovibili. Sono per la libertà di scelta sempre. Come quelle che si appiccicano i cognomi dei mariti: non lo farei mai-forse neanche di sposarmi- ma non lo giudico sbagliato, forse opinabile, ma sono miei pensieri, mie scelte, emblema della soggettività che per nulla al mondo farei prevalere alla libertà personale. E questo che sia ben chiaro. Però questa questione dei figli, dei cognomi, mi ha sempre arso dentro. Ci terrei ad avere anche il cognome di mamma. Perché sono unione di due elementi, non gemma di una stirpe patriarcale. Il doppio cognome rappresenta proprio la combinazione di due anime che legalmente fruttano in una nuova entità dalla propria identità ibrida e paritaria. Avevo già fatto del doppio cognome una legge del mio personale libro dell’imprescindibile, ma che questo diventi un’istituzione conferma il senso di condivisione che ho sempre sentito oggi fra le persone di cui mi circondo, indipendentemente dal loro assetto cromosomico.
Cognomi
Pubblicato da Briciole
Alla fine uno si sente incompleto ed è soltanto giovane. Creative mind, caotic soul. I'm trying to put myself into words here. Agosto '97. Vedi tutti gli articoli di Briciole
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