Confidenze

Una delle cose che trovo più difficile è riuscire a collocarmi su un binario. Mi spiego meglio: arriva un momento della vita in cui sei alla stazione e devi salire su un treno. Una stazione gigante, tipo Roma Termini. Oggi mi vedo lì a fissare il tabellone delle partenze indecisa su quale prendere. Tutte le destinazioni mi incuriosiscono. Come se avessi fra le mani un biglietto, quindi effettivamente l’occasione di partire, ma un biglietto bianco. Sopra non c’è scritto nulla, né l’orario, né il tipo di treno, né se il viaggio avrà delle fermate, se sarà un prima classe o no. Un biglietto che ti potrebbe portare ovunque. Lo tengo fra le mani sudate percependone la preziosità ma non so come spenderlo. Scorro le destinazioni sul tabellone illuminato pensando che alla fine vanno bene tutte, che so sempre adattarmi a ogni cosa. Che non c’è una cosa che vorrei di più dell’altra. O forse c’è, ma si nasconde e non so quale sia il binario giusto. La paura di prendere quello sbagliato o, peggio, di perderli tutti. Sono cresciuta con tutto questo timore di “non arrivare” quando la vera difficoltà è partire.

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