Mi sono svegliata questa mattina e mi sono detta “buon compleanno El”. Capita spesso che i migliori auguri e i maggiori rimproveri sia io stessa a farmeli. Nascere a fine Agosto significa non tanto di più che avere costretto una madre a sopportare il peso di una pancia smodata e le caviglie gonfie fino a fine estate. Ma vedete questo è perfettamente in sintonia con lo stato di travaglio prolungato e affannoso con cui trascorro le mie estati. Mi sento davvero come se ogni anno nascessi. Voglio dire: a me l’estate non piace- salvo i coloriti Caraibici che assumo. Per il resto mi suscita inquietudine e travaglio, appunto. Mentre, il 29 Agosto, ha per me il senso di una nascita- di una rinascita- di una svolta verso i mesi invernali, più tenui e pacati per il mio animo. Vivaldi nella sua estate ha colto appieno tutto ciò che sento, ascoltate lo stridore furibondo di quei violini. E’ fine dell’estate quando ho sollevato una zolla e sono germogliata, quando mi sono prepotentemente staccata da un utero in cui stavo troppo stretta e sono venuta fuori a godermi la stagione più mite d’inizio settembre. Ed è sempre bellissimo mettere il naso fuori e respirare frescura di un nuovo giorno- di una nuova stagione.
Buon compleanno El
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Pubblicato da Briciole
Alla fine uno si sente incompleto ed è soltanto giovane. Creative mind, caotic soul. I'm trying to put myself into words here. Agosto '97. Vedi tutti gli articoli di Briciole
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